Dopo quattro mesi di detenzione, Francesco Putortì, il macellaio di Reggio Calabria coinvolto in un tragico episodio di cronaca, ha lasciato il carcere. Il Gip di Reggio Calabria, Giovanna Sergi, ha accolto la richiesta dei suoi avvocati difensori, Giulia Dieni e Natale Polimeni, concedendo al loro assistito gli arresti domiciliari.

La vicenda risale al 27 maggio scorso, quando Putortì si trovò faccia a faccia con un gruppo di ladri entrati nella sua abitazione, situata nella frazione collinare di Oliveto, con l’intento di rubare i risparmi della sua famiglia e alcune armi che deteneva regolarmente. Durante il tentativo di furto, uno dei ladri è stato accoltellato a morte, mentre un altro è rimasto gravemente ferito e ha dovuto essere ricoverato in ospedale a Messina. Altri due complici, che attendevano all’esterno dell’abitazione, riuscirono a fuggire.

Francesco Putortì fu arrestato poche ore dopo l'accaduto dalla Squadra mobile di Reggio Calabria.