Quattordicesima giornata di guerra tra Russia e Ucraina. Verrà ricordata per il raid che ha colpito l'ospedale pediatrico di Mariupol e per il cessate il fuoco sui corridoi umanitari. Stabilito per consentire ai civili di evacuare e salvarsi dal conflitto, è terminato alle 21 di oggi. A due settimane dall'inizio dell'invasione delle forze di Mosca, l'Onu stima che siano già più di 2 milioni le persone in fuga (quasi 24mila i profughi giunti in Italia). Ma nel frattempo le sirene hanno continuato a suonare. Nella notte nuovi bombardamenti a Kiev, a Malyn e a Severodonestk. "La Russia continua a tenere in ostaggio oltre 400mila persone a Mariupol, blocca gli aiuti umanitari e l'evacuazione. Continuano i bombardamenti indiscriminati. A quasi 3.000 neonati mancano medicine e cibo", denuncia su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, che domani incontrerà il suo omologo russo Serghei Lavrov ad Antalya, in Turchia. Dopo il bombardamento dell'ospedale di Mariupol, Zelensky torna a chiedere al mondo una "no fly zone" sui cieli ucraini. Una soluzione che, come hanno già ribadito diversi leader occidentali, significherebbe probabilmente innescare una Terza Guerra mondiale.

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha sentito nuovamente Valdimir Putin. Intanto, il presidente ucraino Zelensky apre e si dice pronto a trattare sui territori contesi, ma non alla resa. Mosca insiste: perché possano andare avanti i colloqui di pace, l'Ucraina deve riconoscere l'indipendenza delle repubbliche separatiste. Mentre le diplomazie cercano di trovare una soluzione, Stati Uniti e Gran Bretagna hanno deciso lo stop all'importazione di petrolio e gas russi. Il Cremlino ha avvertito che sta lavorando a una "rapida" risposta alle sanzioni occidentali, che colpirà le aree più sensibili. Nel frattempo, la Gran Bretagna scende in campo e annuncia che fornirà sistemi di difesa aerea all'Ucraina. Kiev, nel frattempo, si sta preparando a spostare potenzialmente i suoi dati sensibili e i suoi server in un altro Paese. Da registrare oggi anche l'exploit dei mercati: le Borse recuperano in un solo giorno 474,53 miliardi di euro, anche se il saldo dall'invasione russa resta in negativo per 688,81 miliardi.