Allarme tumori nel Vibonese, Damiani raccoglie la sfida: «Uno studio sull'incidenza nel territorio»
Il candidato sindaco sposa la proposta dell'associazione "Incrociamenti": «Fenomeno in costante aumento, porterò il caso in Commissione regionale e parlamentare»

La lotta alle patologie oncologiche diventa una priorità assoluta nell'agenda politica di Serra San Bruno. Vincenzo Damiani, medico e candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative, interviene con decisione su un tema che tocca da vicino centinaia di famiglie, accogliendo ufficialmente l'appello lanciato dall'associazione "Incrociamenti".
Per Damiani, la necessità di agire non nasce solo da una visione politica, ma dalla sua esperienza professionale sul campo: «L'incidenza dei tumori in Calabria e nel nostro territorio è, senza dubbio, in costante aumento. Purtroppo, anche nella mia attività professionale mi trovo quotidianamente a confrontarmi con queste patologie, che non fanno distinzione di età o di sesso».
Proprio per questo, il candidato sottolinea come la proposta di avviare un'indagine conoscitiva sia "estremamente opportuna, precisa e meritevole di attenzione", ribadendo la volontà di trattare l'argomento con estremo senso di responsabilità, lontano da logiche di strumentalizzazione elettorale.
Se eletto alla guida del Comune, Damiani intende trasformare la proposta in un'azione di governo immediata. Il progetto prevede l'istituzione di un gruppo di lavoro dedicato alla realizzazione di uno studio approfondito per mappare i casi e, soprattutto, comprenderne le cause nel territorio comunale. La strategia di Damiani non si ferma però ai confini locali, attraverso il coinvolgimento della competente Commissione Sanità e una richiesta di intervento della Commissione parlamentare Ambiente, per avviare un’indagine mirata che verifichi eventuali correlazioni tra fattori ambientali e insorgenza delle patologie.
Il candidato sindaco lega indissolubilmente il diritto alla salute alla sopravvivenza stessa della comunità delle Serre. «Non è accettabile privare un territorio di servizi sanitari adeguati. Lo sviluppo di una comunità, così come il contrasto al suo depauperamento demografico, passa inevitabilmente dalla qualità dell'assistenza sanitaria».
La tutela della salute, conclude Damiani, «deve tornare a essere un diritto fondamentale garantito, un impegno concreto che il candidato promette di mantenere "fatto proprio" fin da ora, ringraziando l'associazione Incrociamenti per aver acceso un faro su una questione di vitale importanza».
