Reggina, tre punti allo scadere ma la crisi di gioco continua
La Reggina torna da Enna con una vittoria preziosa, ma ancora una volta accompagnata da una prestazione opaca. Il colpo da tre punti arriva soltanto all’88’, quando Ferraro, entrato nella ripresa, trova il guizzo decisivo su palla inattiva e rompe un equilibrio che sembrava destinato a durare fino al triplice fischio. Un sospiro di sollievo più che un’esultanza, perché anche in questa trasferta gli amaranto hanno mostrato limiti evidenti, faticando a costruire trame pulite e lasciando per lunghi tratti l’iniziativa ai padroni di casa.
L’avvio di gara è povero di idee: ritmi bassi, poche occasioni e tanto disordine. L’Enna, pur con mezzi tecnici modesti, riesce comunque a mettere pressione, mentre la Reggina sbaglia molto e fatica a trovare continuità. Il primo tempo si chiude senza emozioni, con la sensazione netta che nessuna delle due squadre sia davvero padrona del campo.
Nella ripresa il copione peggiora per gli amaranto. I siciliani partono forte, conquistano campo e per diversi minuti sembrano gli unici realmente pericolosi. Il portiere locale vive un pomeriggio tranquillo, mentre gli uomini di Torrisi si limitano a difendere e sperare in qualche episodio favorevole. Solo nel finale, complici cambi e stanchezza, la Reggina riesce a portarsi avanti, guadagnando qualche calcio piazzato. Da uno di questi nasce il gol-partita di Ferraro.
Gli ultimi minuti sono di sofferenza, complicati anche dall’espulsione di Laaribi. La squadra si chiude, resiste e porta a casa il risultato, unico vero elemento positivo della giornata. Una vittoria che dà ossigeno alla classifica, ma non cancella le difficoltà strutturali ormai evidenti. Anche stavolta, più che festeggiare, c’è da riflettere.
