È arrivato a Vibo Valentia Pasquale Tridico, candidato del Campo largo, ospite della Festa dell’Unità organizzata dal Partito Democratico. In un momento politico cruciale per la Calabria, il candidato del centrosinistra ha rilasciato una lunga intervista a Danilo Monteleone del Corriere della Calabria, sottolineando la sua visione per la regione, con un focus chiaro e urgente sulla sanità e sul welfare.

“La parola d’ordine deve essere investimento nella sanità e reddito di dignità”, ha esordito Tridico. “La sanità in Calabria è al collasso. Serve qualcuno come Gino Strada che possa intervenire in modo concreto e immediato”. Il candidato ha raccontato le difficoltà quotidiane dei cittadini: “Mi fermano per strada perché non riescono a prenotare una visita, gli ospedali sono inesistenti, e la gente muore aspettando autoambulanze che non arrivano o sono senza medici”.

Tridico ha evidenziato la necessità di una profonda riforma nella governance degli ospedali calabresi: “La sanità è troppo politicizzata. Noi vogliamo costruire un’agenzia che coordini la salute e il benessere negli ospedali, in modo da garantire efficienza e qualità”. Il candidato ha poi messo in luce il debito sanitario della Calabria nei confronti dello Stato, definendo “fallimento” l’esperienza di Azienda Zero e il reclutamento ospedaliero di scarsa qualità. Critiche anche all’esperimento con i medici cubani, che a suo dire non ha dato i risultati sperati.

Altro tema cruciale per Tridico è la fuga dei giovani: “I giovani vanno via anche perché mancano servizi fondamentali: ospedali, scuole, servizi essenziali”. Nel mirino anche i 14 miliardi per il Ponte sullo Stretto, un’opera che – secondo Tridico – sottrae risorse ad interventi urgenti per la regione.

“La Calabria ha bisogno di un cambio di passo: investimenti mirati, una gestione trasparente e servizi all’altezza dei bisogni dei cittadini. C’è molto da fare, e dobbiamo farlo insieme”, ha concluso Pasquale Tridico, ricevendo applausi e consenso tra i presenti alla Festa dell’Unità.