Cgil, Cisl e Uil alzano la voce segnalando il disagio e le conseguenze disastrose per la regione sul piano economico e sociale. 
Governo totalmente disimpegnato e lontano dai problemi della Calabria. Il Mezzogiorno e la nostra regione in primis, rimangono fuori dall'agenda dell'esecutivo. La conferma arriva dalla legge di stabilita', in questi giorni in discussione alla Camera dei deputati. Una manovra contro la quale i sindacati sono già sul piede di guerra. Lunedì prossimo, 30 novembre, è prevista una grande giornata di mobilitazione da Cosenza a Crotone fino a VIlla San Giovanni.  E se non arrivassero risposte la protesta si estenderebbe a tutta la regione.  Chiaro il monito anche alla classe parlamentare affinchè si attivi per cambiare il trende. D'altronde, "se tutto dovesse rimanere come è stato prospettato, per noi si tratterebbe di una vera e propria ecatombe con conseguenze disastrose sul piano economico e sociale". Numerosi i tagli segnalati da Cgil, Cisl e Uil: " Vengono infatti decurtati, o addirittura revocati - sottolineano i segretari Michele Gravano, Paolo Tramonti e Santo Biondo - fondi storicizzati con il risultato di aggravare le condizioni di vita di migliaia di famiglie e di lavoratori". Ancora nessuna notizia precisa sul recupero dei 30 mln sulla forestazione, cosi' come l'assegnazione delle risorse, anche per il 2016, per la contrattualizzazione degli lsu ed lpu.

Cgil, Cisl, Uil rivendicano inoltre un piano di politiche attive per il Lavoro che consenta la ricollocazione produttiva dei lavoratori del bacino degli ammortizzatori sociali.

Anche su Gioia Tauro "il Governo, coerentemente con gli impegni assunti anche di recente, deve dare risposte su alcune questioni fondamentali: abbattimento delle tasse di ancoraggio relativamente alle attività di transhipment; riduzione delle accise sui carburanti per i mezzi di banchina; stanziamento delle risorse necessarie per un intervento temporaneo di riduzione degli oneri previdenziali a carico del datore di lavoro per garantire la continuità produttiva (limitatamente ai concessionari ex art. 18 Legge 84/94)".