Prenotazione controlli sanitari, Federconsumatori: "Cittadini dimenticati"
"I cittadini penalizzati dalla soppressione del servizio di prenotazione per controlli sanitari attivo presso le farmacie e le parafarmacie della città. L’ASL deve dare una spiegazione. Ma soprattutto dovrebbe ripristinarlo. Vibo Valentia, una piccola città di circa 30.000 abitanti, potrebbe essere un luogo gradevole in cui vivere. Con questi numeri, l’organizzazione dei servizi pubblici potrebbe facilmente ottenere primati di efficienza perché con le tecnologie digitali di cui oggi si dispone, è possibile rendere efficace il ricorso a prestazioni essenziali, come quelle sanitarie, per migliaia di cittadini". Lo chiarisce in una nota Fabio Brandi, presidente di Federconsumatori di Vibo Valentia. "Insomma, in una piccola comunità ci sono le condizioni oggettive, da questo punto di vista almeno, per vivere bene.
Eppure, accadono a volte cose inspiegabili e francamente fastidiose.
Fino a qualche tempo fa, prenotare una visita e pagare il relativo ticket era piuttosto semplice: ci si recava presso una farmacia o una parafarmacia, si effettuava la prenotazione, si versava quanto dovuto per il ticket “et voilà”, questione risolta. Complimenti all’ASP di Vibo".
Cittadini dimenticati. "Ora, inaspettatamente - prosegue la nota - questo comodo servizio che veniva incontro alle esigenze dei cittadini, azzerando file e disagi - a volte molto pesanti per chi lavora ed ha famiglia - si è volatilizzato, è sparito, non esiste più! Perché? Non si hanno certezze: modifiche al software di gestione, affidamento ad una nuova impresa, forse qualche problema tecnico. Di fatto si è passati dal paradiso all’inferno della burocrazia. Adesso, infatti, bisogna necessariamente recarsi presso il Poliambulatorio di Via Moderata Durant oppure in un altro ufficio di fronte all’Ospedale, ai quali si può accedere dalle 7,30 alle 11,00 di ogni giorno feriale, sabato compreso, sia per la prenotazione che per il pagamento del ticket. Ci era già giunta segnalazione del problema. Tuttavia abbiamo voluto accertarcene attraverso uno dei nostri associati il quale ci ha raccontato l’esperienza vissuta in prima persona. Come Federconsumatori intendiamo preoccuparcene. Essere cittadini e consumatori consapevoli ci impone un senso critico ed un’azione propositiva. L’ASP dovrebbe non solo dare spiegazioni su quest’involuzione procedurale ma anche avvertire la necessità, direi la sensibilità, di farsi carico di quest’ennesimo colpo inferto alla qualità della vita di tutti noi cittadini.
E’ da cose come queste che si comprende quanto una comunità possa sentirsi violata nei diritti essenziali, diritti i quali, anche in quelle che sembrano piccole disfunzioni burocratiche o faccende di poco rilievo, vengono in realtà ad essere lesi per incuria o forse per scarsa cultura amministrativa. L’appello all’ASP di Vibo Valentia è quindi propositivo più che polemico: ripristinate la situazione precedente e restituite a tutti un po’ del loro sacrosanto tempo".
