È stato firmato questa mattina un accordo quadro tra il Comune di Vibo Valentia e l’Arpacal, l’ente regionale di tutela dell’ambiente, al fine di “rafforzare le attività di controllo e monitoraggio delle acque marine - si legge nel documento sottoscritto dal sindaco Maria Limardo e dal direttore dell'Arpacal Domenico Pappaterra - comprese nella zona costiera ricadente nel territorio comunale”.

Si tratta di un accordo tra istituzioni “finalizzato al miglioramento della qualità dell’ambiente in generale - ha spiegato in un’apposita conferenza stampa il sindaco Limardo - ma soprattutto per la tutela delle acque e del mare”. Si tratta di un primo passo di un’attività che, comunque, non sarà breve: “I guai si creano rapidamente - ha detto Maria Limardo - per sistemarli però ci vuole tempo. Rimediare alle conseguenze di uno scarico in mare è complesso, ci sono moltissimi fattori da considerare: dal maggiore controllo sulle attività abusive al problema dei depuratori. Nessuno ha la bacchetta magica per la soluzione immediata del problema, ma questo accordo quadro costituisce certamente un primo passo”.

Presente l’assessore all’Ambiente Vincenzo Bruni, che è anche dipendente dell’Arpacal, e il consigliere regionale e presidente della commissione Sanità Michele Comito, chiamato in causa perché “è necessaria una disamina puntuale anche per l’incidenza sulla salute”.

L'accordo, che ha una durata di cinque anni, prevede "l'istituzione di una cabina di regia - ha detto ai nostri microfoni Pappaterra - in cui i tecnici dell'Arpacal e del Comune metteranno in campo un programma di monitoraggio costante e continuo nel solco delle attività ordinarie che l'Agenzia già fa e di quelle programmate dalla Regione". Non solo questo, però: "Siamo andati oltre: vorremmo far diventare Vibo una sorta di prototipo - ha detto ancora Pappaterra - non solo come collaborazione istituzionale, ma anche per sperimentare qui forme di interventi mirati anche attraverso un controllo dell'asse costiero".

La domanda sorge però spontanea: perchè è necessario un accordo con il Comune per avere maggiori interventi da parte dell'Arpacal? "Più che necessario è stato spontaneo - ha risposto Pappaterra - è venuto fuori dal fatto che proprio in questa provincia è stato lanciato un grido d'allarme. E soprattutto per la necessità di una forte azione di prevenzione". Spiegando inoltre che l'accordo permetterà di velocizzare e snellire le procedure burocratiche. "Non crediamo però che arriveremo già questa estate a risolvere i problemi - hanno detto in conclusione i funzionari delll'Arpacal - ma questo è comunque un primo impegno concreto che per la prima volta inizia con diversi mesi d’anticipo". (a.s.)