foto squadra mobile
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La Squadra Mobile di Milano ha fermato Giuseppe Calabrò, 74 anni, originario di San Luca, figura storica della criminalità calabrese e già condannato all’ergastolo per il rapimento e l’omicidio di Cristina Mazzotti. L’uomo era tornato in libertà dopo la recente sentenza di primo grado della Corte d’Assise di Como, ma secondo la Procura il rischio di fuga era immediato: aveva già prenotato un volo per Reggio Calabria. Il fermo, disposto dai pm Storari, Addesso e Ammendola, è scattato nella notte tra il 6 e il 7 febbraio al termine di un monitoraggio serrato. 

Nel decreto viene evidenziata la rete di appoggi tra Nord e Calabria che avrebbe potuto agevolarne la latitanza. Calabrò è citato anche nell’inchiesta antimafia “Doppia Curva”, che documenta i legami tra ’ndrangheta e criminalità organizzata nel Nord Italia. Il provvedimento chiude, almeno per ora, ogni ipotesi di fuga e riporta in carcere uno dei protagonisti di uno dei sequestri più drammatici della storia criminale italiana.