Anziana calabrese truffata: i responsabili finiscono in carcere (NOMI)
Restano reclusi nel carcere di Siano i tre napoletani arrestati dopo avere messo a segno la cosiddetta truffa del falso avvocato ai danni di una anziana di Catanzaro, alla quale sono riusciti a sottrarre 3.500 euro tra contanti e buoni postali e numerosi gioielli d’oro, e dopo aver tentato, senza riuscirci, di raggirare una seconda donna.
Si tratta di Alessandro Russo, 36enne residente a Casoria; Raffaele Gallotta, 28enne residente a Qualiano; Bruno Di Giovanni Battista, 24enne residente a Napoli.
I tre sono stati fermati martedì dai Poliziotti delle Volanti e arrestati con l’accusa di truffa aggravata e tentata truffa aggravata. Il gip del Tribunale di Catanzaro, all’esito dell’udienza di convalida nel corso della quale gli indagati hanno fornito la propria versione dei fatti, ha convalidato l’arresto e disposto l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.
Stavolta è toccato a due donne catanzaresi essere attirate nella trappola della banda, in due distinti episodi avvenuti lunedì scorso, il primo portato a segno e il secondo fallito grazie al provvidenziale intervento di una vicina di casa della vittima.
Il primo episodio contestato è relativo ad una truffa ai danni di una donna di Catanzaro, contattata da uno dei malfattori che, spacciandosi per un avvocato, ha riferito l’avvenuto arresto del figlio in seguito ad un incidente stradale e la necessità di consegnare immediatamente la somma di 8mila euro a titolo di cauzione per la sua immediata liberazione. La donna ha così consegnato al più giovane dei tre, che si è presentato a casa spacciandosi per collaboratore del legale del figlio appena arrestato, la somma di 500 euro, tre buoni fruttiferi postali del valore mille euro ciascuno e numerosi gioielli d’oro.
Stessa modalità per il secondo episodio, sempre lunedì, di cui è stata vittima una seconda donna: stavolta però il tentativo di truffa non è riuscito, perché una vicina di casa si è accorta della presenza sospetta del falso avvocato, che si è dato alla fuga.
I poliziotti delle Volanti, allertati dalla donna, dopo aver visionato le immagini delle telecamere di sorveglianza di un vicino distributore di carburanti, si sono messi sulle tracce della Fiat Panda con a bordo i tre soggetti, fermandola per un controllo lungo via Emilia. In seguito alla perquisizione gli agenti hanno rinvenuto i gioielli, i contanti e i buoni fruttiferi intestati alla prima vittima, procedendo all’arresto in quasi flagranza di reato.
