Ferimento a colpi di pistola nel Vibonese, una condanna per lesioni aggravate
I fatti al centro del processo si verificarono a Spilinga nel marzo 2011. La Procura aveva chiesto al Tribunale la condanna per il reato di tentato omicidio
di GIUSEPPE BAGLIVO
Tre anni di reclusione. Questa la sentenza di condanna emessa dal Tribunale collegiale di Vibo Valentia presieduto da Lorenzo Barracco, a latere i giudici Graziamaria Monaco e Anna Moricca, nei confronti di Francesco Miceli, 30 anni, di Spilinga, arrestato il 30 marzo 2011 dai carabinieri della locale stazione con l’accusa di tentato omicidio aggravato dall'uso della pistola. I giudici, in accoglimento della tesi della difesa rappresentata dall'avvocato Antonio Porcelli, hanno derubricato il reato di tentato omicidio in quello di lesioni aggravate dall'uso dell'arma. Da qui lo sconto di pena rispetto alla richiesta del pm Concettina Iannazzo che aveva chiesto 7 anni e 6 mesi per il reato di tentato omicidio aggravato.

I fatti. Il 27 marzo del 2011 era rimasto ferito da un colpo d’arma da fuco l’agricoltore Pasquale Bertucci, all'epoca 31enne (non costituitosi parte civile nel processo). Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Pasquale Bertucci si era presentato al Pronto soccorso dell'ospedale di Tropea con una ferita al polpaccio. Ai militari dell’Arma, l’agricoltore aveva raccontato che a sparargli era stata una persona a bordo di un motocross condotto da un complice, entrambi con il volto travisato. All’identità di Miceli i carabinieri erano quindi giunti analizzando l’utenza cellulare della vittima sulla quale avevano constatato che i due avevano avuto alcuni contatti telefonici nei minuti precedenti l’episodio.
Le indagini avrebbero poi consentito di ricostruire meglio gli avvenimenti, svoltisi in altro luogo rispetto a quello indicato dalla vittima. A sparare non sarebbero state quindi due persone a bordo di un motocross. A conferma di ciò, il rinvenimento di tracce di sangue e di un’ogiva. Miceli, secondo la difesa (ma sul punto bisognerà attendere le motivazioni della sentenza) avrebbe risposto ad un’aggressione del Bertucci, sparando un colpo per terra. In ogni caso, il movente della lite sarebbe legato a futili motivi.
