Vibo, regolamento edicole. M5S: "La nostra proposta avrebbe cambiato volto alla città"
"Vedo sui giornali articoli entusiasti per un regolamento dei chioschi, punti vendita giornali, che nasce in ritardo di un anno e persino errato, perdi più discussa nella commissione sbagliata, in 3° (Lavori pubblici) anziché nella 2° (Urbanistica)". Così in una nota il consigliere comunale di Vibo del M5S Domenico Santoro, che aggiunge: "Ho portato la mia proposta in commissione, ma non sono stato ascoltato e hanno riportato le notizie ai giornalisti, assenti dalle commissioni per forza maggiore (dovrebbero essere autorizzati in video online perché le riunioni delle commissioni devono essere pubbliche) omettendo le parti di discussione che non piacciono".
Da qui "la mia proposta inascoltata al regolamento in discussione e che propongo da un anno e che avrebbe cambiato il volto della città, riaprendo i chioschi fin da subito. "L’articolato del nuovo piano delle edicole, pur sforzandosi di migliorare il precedente regolamento - evidenzia Santoro - rischia invece di complicare la materia non avendo chiaro l’obiettivo di autorizzare le edicole esistenti, oggi in esclusività quotidiani, in non esclusive a libera vendita". In particolare il consigliere del M5S fa presente che: "l’articolo 3 del regolamento riporta a determinare un numero massimo di autorizzazioni a discrezione dell’Amministrazione; l’art. 6 è molto complesso e genererà molte incomprensioni, in particolare: non definisce quanti saranno i punti esclusivi e quanti non esclusivi; il comma 3 esclude la vendita di prodotti alimentari (bibite, aranciate vedi come Messina)".
"Pertanto - conclude Santoro - si ritiene il nuovo regolamento farraginoso e dagli obiettivi errati e, soprattutto, non consono nella forma attuale".
