"Il fatto non sussiste". Con questa motivazione, il gup del Tribunale di Catanzaro ha assolto quattro imputati, processati con rito abbreviato nell'ambito dell'inchiesta Passepartout su presunti illeciti relativi agli appalti più significativi nella città di Cosenza. Tra gli altri, il nuovo ospedale e la metro leggera mai realizzata. Assolti, dunque, Tito Berti Nulli, rappresentante legale del raggruppamento temporaneo tra prestatori di servizi composto da Sintagma; Pasquale Gidaro, dirigente regionale; Eugenia Montilla, dirigente del settore dell'avvocatura regionale; Arturo Veltri, consulente della Regione. Agli indagati venivano contestati i reati di turbata libertà degli incanti, corruzione aggravata, traffico di influenze illecite e abuso d’ufficio, oltre che frode nelle pubbliche forniture. Il prossimo 27 aprile inizierà il processo con rito ordinario per altri quindici imputati.

Si tratta di Mario Oliverio, presidente della Regione Calabria; Nicola Adamo, ex consigliere regionale; Luigi Incarnato, commissario della Sorical; Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza; Luca Morrone; Luigi Giuseppe Zinno, ex dg regionale dei Lavori Pubblici; Giuseppe Lo FeudoPietro Ventura, Rocco Borgia, Antonio Capristo, Giuseppe Trifirò, Santo Marazzita, Giulio Marchi, Armando Latini, Giovanni Forciniti, Fortunato Varone.