Grosso comune calabrese sciolto per mafia, c’è il parere del Consiglio di Stato
Respinto in ricorso degli ex amministratori che si erano opposti alla decisione del TAR del Lazio

Arriva anche dal Consiglio di stato la conferma che il Comune di Rende è stato giustamente sciolto per mafia.
Respinto in ricorso degli ex amministratori che si erano opposti alla decisione del TAR del Lazio.
I giudici amministrativi (Terza sezione) hanno rigettato l’appello ritenendo «il tessuto motivazionale della sentenza impugnata adeguato, dovendosi ritenere irrilevanti, perché ininfluenti ai fini della legittimità del provvedimento prefettizio, gli esiti giudiziari richiamati dalla difesa appellante». I giudici hanno condannato gli appellanti al pagamento delle spese processuali (8.000 euro) in favore del Comune di Rende e dell'Amministrazione statale.
