Bomba al panificio di Lamezia, gli inquirenti: "Le indagini proseguono" (VIDEO)
Gli investigatori a lavoro per capire il quadro criminale nel quale è maturato l'attentato. Appello al Comune: "Potenziare il sistema di videosorveglianza"
“Non ci accontentiamo, è necessario capire tutto il quadro criminale. Stiamo parlando di una mentalità difficile da scalfire, se non ci sarà un cambiamento, ci sarà sempre qualcuno di più giovane che vorrà prendere piede nella criminalità organizzata lametina”. E' quanto dichiarato dal procuratore aggiunto della Procura antimafia di Catanzaro Giovanni Bombardieri nel corso della conferenza stampa che ha illustrato i dettagli sulla cattura dei due presunti autori dell'attentato dinamitardo perpetrato ai danni della panetteria di Lamezia Terme.
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Fondamentale nella risoluzione del caso, oltre alla sinergia tra la Squadra Mobile di Catanzaro diretta a Nino De Santis e la polizia di Lamezia, si sono rivelante le telecamere di videosorveglianza. "Il Comune di Lamezia Terme farebbe bene - ha sottolineato il procuratore di Lamezia Salvatore Curcio - a potenziare il sistema di videosorveglianza pubblico. Ci sono i fondi pubblici per farlo, considerato che l'attuale rete e' insufficiente". Il magistrato ha rivolto un appello alla società civile: "Le forze dell'ordine e la magistratura non possono essere lasciate sole nella lotta alla criminalità organizzata - ha detto Curcio - è necessario anche il sostegno della società civile e una vera e propria rivoluzione culturale".
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