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La terra torna a tremare nel Mar Ionio. Nella mattinata di oggi, giovedì 15 gennaio 2026, la Sala Sismica dell’INGV di Roma ha registrato una sequenza di quattro eventi sismici al largo delle coste calabresi, nel distretto del Mar Ionio Settentrionale.

Lo sciame si è sviluppato nell’arco di circa due ore e mezza, con scosse di magnitudo compresa tra 3.4 e 4.3. La prima, quella più significativa, è stata alle 07:02 con magnitudo 4.3 e ipocentro a 15 chilometri di profondità. Le tre scosse successive, registrate tra le 09:14 e le 09:38, hanno avuto ipocentri molto più profondi, fino a 107 chilometri, attenuando così la percezione in superficie.

Nonostante la preoccupazione dei cittadini lungo la fascia costiera, le autorità e la Protezione Civile non hanno ricevuto segnalazioni di danni a persone o infrastrutture. L’epicentro, situato in mare aperto, ha evitato conseguenze dirette sui centri abitati.

L’area resta sotto costante monitoraggio da parte degli esperti dell’INGV, già allertati nei giorni scorsi da un evento più intenso, di magnitudo 5.1, localizzato più a sud nello stesso tratto di mare.

Gli studiosi sottolineano come gli sciami sismici, seppur preoccupanti, siano fenomeni naturali relativamente comuni nella zona, dove la convergenza delle placche tettoniche genera frequenti scosse, la maggior parte delle quali non produce danni significativi.