La Corte Suprema di Cassazione, in accoglimento del ricorso proposto dall’avvocato Giuseppe Bagnato, ha annullato la decisone della Corte di Appello di Catanzaro con la quale era stata applicata nei confronti di Barbieri Antonino, 63enne di Pannaconi, la sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno  per la durata di 5 anni.

La vicenda nasce dal coinvolgimento nel processo "Rinascita Scott" che vede il Barbieri imputato del reato di associazione mafiosa perché ritenuto intraneo alla cosca di Zungri al cui vertice viene indicato Accorinti Giuseppe, cognato del Barbieri. Sulla base degli elementi ricavati dall’indagine "Rinascita Scott", nonché dalle ulteriori pendenze giudiziarie, il Tribunale di primo grado di Catanzaro, applicava al Barbieri la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno per la durata di 5 anni, ritenendo sussistente la pericolosità sociale qualificata, in ragione del suo inserimento in contesti di criminalità organizzata.

Il difensore proponeva appello avverso la decisione contestando la valutazione operata dal Tribunale, in particolare segnalava il difetto della pericolosità sociale e del’attualità della stessa pericolosità, i quanto le vicende contestate al Barbieri nell’ambito del processo "Rinascita Scott" sono molto risalenti nel tempo.

Gli argomenti rappresentati dalla difesa avevano anche determinato l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere che era stata applicata al Barbieri proprio nell’ambito del processo "Rinascita Scott".

La Corte di Appello di Catanzaro in ogni caso ha confermava il decreto applicativo della sorveglianza speciale per la durata di 5 anni, ma la Cassazione in data 10 gennaio, condividendo gli argomenti di legittimità rappresentati nel ricorso proposto dal difensore,  ha annullato il decreto applicativo della sorveglianza con rinvio alla Corte di Appello di Catanzaro per nuovo esame sul punto.