Martina, una vita tra gioie e dolori e il sogno infranto della maternità
Trentadue anni, la voglia matta di diventare mamma andando oltre le complicanze di una gravidanza difficile, l’amore profondo per suo marito Alberto, che la aveva portata a lasciare la sua Pizzo per andarsene in quel di Filandari, e un dolore grande nel cuore, legato alla perdita prematura del suo papà. In pochi istanti, tra le 5 e le 6 di domenica mattina, i sogni di Martina Piserà, 32 anni, si sono infranti nel reparto di Ginecologia dell’ospedale Jazzolino. Quando le hanno annunciato che il suo piccolo non ce la aveva fatta, infatti, la giovane donna è stata colta da un malore risultatole fatale. Ad ogni modo, la salma si trova al momento sotto sequestro e si procede con due indagini parallele. Quella della magistratura, affidata dal procuratore Camillo Falvo al sostituto Eugenia Belmonte e quella interna dell’Asp, annunciata dal commissario Piscitelli nella giornata di ieri.
Grande commozione, invece, intorno alla famiglia di Martina. Il primo a parlare, seppur visibilmente provato, è stato ieri il sindaco di Pizzo Calabro Sergio Pititto: “Era una ragazza solare - ha detto alla Gazzetta del Sud - profondamente provata dalla perdita del suo papà”. E a farle eco, subito dopo, era stata l’amministrazione comunale di Filandari:
“L’Amministrazione -si legge sui social - esprime profondo cordoglio per la tragica e prematura scomparsa di Martina Piserà , una giovane donna, in attesa di una nuova vita, che ci ha lasciati in circostanze che hanno profondamente colpito e commosso l’intera Comunità .
In questo momento di dolore immenso, ci stringiamo con affetto e rispetto alla famiglia e a tutte le persone che le erano vicine, partecipando al loro lutto con sincera commozione.
Per onorare la sua memoria e quella del bambino che portava in grembo, invitiamo tutta la cittadinanza a unirsi in un momento di silenzio e raccoglimento.
Non ci sono parole che possano colmare un vuoto così grande, ma come comunità possiamo far sentire la nostra vicinanza e il nostro abbraccio”.
Nelle prossime ore dovrebbe essere conferito l’incarico al medico legale per eseguire l’autopsia che dovrà togliere ogni dubbio su un decesso che lascia dietro di sé tanto dolore.
