Tenta estorsione ad imprenditore insieme al marito, il Tribunale annulla la misura cautelare
Il Tribunale della libertà di Catanzaro, accogliendo il ricorso presentato dagli avvocati ha rimesso in libertà Ida Villella, annullando la misura. La donna, assieme al marito e ad un altro uomo, era stata arrestata lo scorso 11 luglio dai carabinieri con l'accusa di tentata estorsione a un imprenditore dell'hinterland lametino.
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L'accusa. L'uomo, accondiscendendo ad una proposta truffaldina che gli sarebbe stata avanzata da un suo vecchio conoscente, avrebbe assunto fittiziamente tre persone per poi licenziarli a fine anno, garantendo così loro di percepire "indebitamente" l'indennità di disoccupazione. Dopo una serie di vessazioni l’imprenditore-vittima ha poi deciso di denunciare tutto ai carabinieri che hanno messo fine a questa storia eseguendo tre misure cautelari. il Tribunale oggi si è espresso anche sulla richiesta di riesame avanzata nei confronti degli altri due soggetti. Per Nicola Anzani Ciliberti che si trovava in carcere è stata decisa la sostituzione della misura cautelare con gli arresti domiciliati. Qualche giorno fa, inoltre, erano stati revocati gli arresti domiciliari anche per Antonio Pasquale Saporito. (f.t.)
