Ritorna in libertà Francesco Perfidio, pregiudicato di Nicotera, detenuto prima e poi sottoposto all'obbligo di dimora per concorso nell'omicidio di Stefano Piperno, 34enne di Nicotera ritrovato carbonizzato nella sua auto, nelle campagne di Preitoni il 20 giugno dello scorso anno. Per quel fatto di sangue è ancora detenuto lo zio Ezio Perfidio. Il gop del Tribunale di Vibo Valentia Tiziana Macrì ha revocato dunque ogni obbligo.

Dinanzi al tribunale del Riesame, in precedenza, il legale di Francesco Perfidio, avv. Francesco Sabatino aveva ottenuto una attenuazione della posizione dell’imputato ed in particolare l’annullamento del capo di imputazione per l’accusa più grave, ma erano rimaste in piedi le accuse di distruzione di cadavere, detenzione di armi oltre ad una ipotesi aggravata di spaccio di sostanza stupefacente. Nell’ulteriore sviluppo del giudizio il Gip ha ammesso Francesco ed Ezio Perfidio al giudizio abbreviato condizionato alla acquisizione di una consulenza tecnica informatica e adesso il gip, ritenendo attenuate le esigenze cautelari, ha disposto l’immediata liberazione di Perfidio con il solo obbligo di dimora con rientro notturno.