Il sindaco di Zaccanopoli vieta l'utilizzo di bocconi avvelenati per cani
"Divieto di utilizzo e detenzione di esche e bocconi avvelenati". Questo l'oggetto dell'ordinanza del sindaco di Zaccanopoli Pasquale Caparra pubblicata in seguito al decesso, avvenuto in paese, di alcuni cani per sospetto avvelenamento.
La condanna. "Colgo l'occasione - afferma il primo cittadino - per esprimere, a nome di tutta l'amministrazione comunale, profondo sdegno e ferma condanna alla malvagità perpetrata ai danni di questi cani, uccisi probabilmente con bocconi avvelenati In più, si fa presente che l'amministrazione comunale è impegnata, nei limiti di quello che è possibile, per risolvere il problema del randagismo in paese".
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Invito all'adozione dei cani. Randagismo affrontato, in particolare, attraverso l'operato di un canile convenzionato il quale, dietro il pagamento di un corrispettivo (circa 4,50 euro al giorno a cane; intorno a 1.600 euro all'anno per animale) provvede alla cattura, alla custodia ed al mantenimento dei cani.
"Ed è proprio - specifica Caparra - il grosso onere finanziario del canile che limita l'azione di contrasto dell'amministrazione comunale al randagismo. Ecco perché si invitano i cittadini tutti a prendere in considerazione la possibilità di adottare un cane (ovviamente sterilizzato, microcippato e vaccinato) presente nel canile. Ciò metterebbe il Comune nelle condizioni di fronteggiare più efficacemente il fenomeno del randagismo, sempre più in aumento anche da noi".
