Solo diciannove cittadini su cinquanta si sono presentati alla riunione convocata a palazzo Luigi Razza

Impianto di trattamento dei rifiuti e annessa discarica. Se ne parlerà un'altra volta, perchè ieri i sindaci del Vibonese che erano stati chiamati a decidere il sito a palazzo "Luigi Razza" non si sono presentati. Solo 19 su 50, quindi, per mancanza di numero legale la seduta non è stata neanche aperta. Una strada tutta in salita, quindi, quella che si preannuncia per l'Ato 4 che impone ai comuni vibonesi di associarsi nella gestione dei rifiuti. Non una scelta, ma un obbligo. Ma a quanto pare di scegliere i sindaci non ne hanno intenzione e il rischio, quindi, è che la Regione commissari l'Ato.

I nodi. Restano, dunque, le tensioni nella scelta del sito della discarica dopo l'ultima seduta, durante la quale si era deliberato – ma la seduta non era valida per mancanza del numero legale - di scegliere Sant'Onofrio, a condizione che non vi fossero procedimenti in corso sul sito, come denunciato dal sindaco di Vallelonga. Proprio ieri il sindaco Onofrio Maragò avrebbe dovuto chiarire all'aula la situazione, spiegando – come lo stesso da tempo ribadisce – che nessun sequestro vi è sull'area. In caso questa opzione non fosse stata ritenuta valida, invece, i sindaci avrebbero dovuto individuare un altro luogo dove realizzare la discarica. Vallelonga si è candidata. Sul resto, solo dubbi. Anche perchè alla fine i sindaci hanno preferito non decidere.