Provincia Vibo, presidente a processo e Pd ancora alla carica: "Solano si dimetta"
Le elezioni provinciali sono ormai imminenti. A breve verranno presentate anche a Vibo, le liste per il rinnovo del Consiglio. E la Federazione provinciale del Partito democratico non esita a chiedere nuovamente a gran voce le dimissioni del presidente Salvatore Solano, rinviato a giudizio per corruzione e turbativa d'asta, nell'ambito del processo scaturito dall'inchiesta Petrolmafie. "Le prossime elezioni provinciali -spiegano i dem in una nota - si svolgeranno in un contesto istituzionale e politico molto complesso e delicato, in cui permangono gravi contraddizioni ed inquietanti interrogativi. In particolare, il Partito Democratico aveva già in precedenza espresso una posizione chiara, evidenziando l'anomalia istituzionale generata dalla costituzione di parte civile da parte della Provincia su un procedimento penale per reati associativi il cui imputato risulta essere lo stesso Presidente; ragione per cui si erano chieste le dimissioni di quest'ultimo per ristabilire una agibilità istituzionale piena e scevra da contraddizioni".
Nulla di fatto. "Purtroppo ad oggi registriamo -sottolineano i democratici - che l'appello pubblico avanzato dal Pd non è stato colto e di fatto la competizione elettorale alla quale ci affacciamo e per cui sono chiamati a pronunciarsi sindaci e consiglieri comunali del territorio, dovrebbe avvenire in presenza di questa grave e pesante anomalia istituzionale, con tutte le conseguenze del caso. Per tali ragioni, pur avendo avviato presso la sede istituzionale del partito democratico un confronto con tutto il centrosinistra, ed essendo pronti a scendere in campo con una lista autorevole e competitiva, non possiamo non rilevare come sia da noi ritenuto indispensabile procedere alla consultazione nelle forme previste dalla legge eleggendo non solo il consiglio provinciale, ma anche il suo Presidente, condizione che si potrà verificare solo previe dimissioni di quest'ultimo".
Scenario compromesso. "Riteniamo che, in una Provincia difficile ed in una fase storica così delicata non si possa far finta di nulla e prescindere dalla definizione di un quadro politico ed istituzionale improntato alla trasparenza ed alla legalità senza equivoci e senza ambiguità. Diversamente -prosegue il Pd - lo scenario politico rischierebbe, come già rischia, di essere gravemente compromesso dalla ingombrante ed imbarazzante presenza di un Presidente eletto dal centrodestra, sconfessato da quella coalizione, ed oggi in cerca di una nuova collocazione che, come è chiaro a tutti non può essere di certo rappresentata dalla nostra area di riferimento".
Atti di coraggio e rottura. "In una condizione siffatta -chiosano i democratici - crediamo piuttosto che vada sgomberato il campo da ogni ambiguità con atti di coraggio e di rottura, e per tali ragioni proponiamo alle forze del centrosinistra in primis, e dell'intero arco costituzionale di conseguenza, facendo un vero e proprio appello "di salute pubblica", di avviare una comune moratoria chiedendo in coro le immediate dimissioni del Presidente in modo tale da consentire, attraverso una consultazione che guardi sia al consiglio che alla Presidenza, così da assicurare a questo territorio il rapido ristabilirsi di un clima democratico di agibilità e di confronto che sia prima di tutto libero da condizionamenti ed improntato alla trasparenza ed alla legalità".
Partito Democratico
Federazione di Vibo Valentia
