Sotto la lente della Corte dei Conti torna la strada del mare. La sentenza di primo grado è stata impugnata, infatti, sia dall'accusa che dalla difesa. La richiesta della Procura generale è stata quella di riformare la prescrizione rispetto all'azione erariale e non dichiarare estinto il diritto al risarcimento del danno per oltre 10 milioni di euro contestato all’ex dirigente della Provincia di Vibo Valentia Giuseppe Francesco Teti, 68 anni, di Filogaso, ed al funzionario Antonio Francolino, 54 anni, di Vibo Valentia. Una richiesta accompagnata da quella di respingere l'appello presentato dai difensori dei due imputati: l'avvocato Giuseppe Di Renzo per Giuseppe Teti e l'avvocato Vincenzo Belvedere per Antonio Francolino.

La vicenda è oggetto anche di un processo penale visto che il 31 ottobre il gup del Tribunale di Vibo ha rinviato a giudizio, oltre che Antonio Francolino e Giuseppe Teti anche Antonino Scidà, 54 anni, direttore tecnico delle imprese di Vincenzo Restuccia; Giacomo Consoli, 68 anni, di Vibo Valentia, ex dirigente dell’ufficio Lavori Pubblici della Provincia di Vibo Valentia. Le ipotesi accusatorie in sede penale partono dalla gestione della progettazione dell’opera per arrivare sino alla sua approvazione da parte della direzione lavori e del responsabile del procedimento.