Dramma nel cantiere: operaio 27enne muore dopo un volo di 20 metri (NOME)
Il giovane, esperto di lavori in quota, è precipitato dal tetto di un capannone mentre effettuava manutenzioni. Inutili i soccorsi: è deceduto sul colpo
Una tragedia immane si è consumata questa mattina all’interno dello stabilimento Fincantieri di Monfalcone, dove un giovane operaio ha perso la vita in seguito a un tragico incidente sul lavoro. La vittima è Tommaso Andreuzza, 27 anni, residente a Trieste, molto conosciuto nel suo ambiente lavorativo come un professionista giovane ma estremamente esperto in interventi ad alta difficoltà.
Secondo le prime ricostruzioni, il giovane era impegnato in attività di manutenzione sulla copertura di un capannone, situato nell'area della linea pannelli, a fianco della "Salderia B". L’intervento, commissionato alla ditta esterna Inquota – specializzata in lavori su fune e interventi in contesti complessi – si era reso necessario per riparare i danni causati al tetto da una violenta grandinata abbattutasi sulla zona lo scorso autunno.
Per cause ancora in fase di accertamento da parte degli ispettori del lavoro e delle forze dell'ordine, Andreuzza è precipitato nel vuoto da un'altezza stimata di circa venti metri. Un impatto devastante che non ha lasciato scampo al giovane operaio.
L'allarme è scattato immediatamente. La centrale operativa regionale Sores Fvg ha inviato sul posto, con la massima urgenza, l’elisoccorso e un’ambulanza. I sanitari, giunti nel cantiere in pochi minuti, hanno tentato a lungo di rianimare il 27enne, applicando ogni manovra salvavita, ma ogni sforzo si è rivelato purtroppo inutile: le gravissime lesioni riportate nell'impatto avevano già stroncato la vita del ragazzo.
La ditta Inquota, per la quale Andreuzza prestava servizio, è nota nel territorio per l’esecuzione di interventi specialistici, dai lavori in facciata alle installazioni di linee vita e potature in alta quota.
Le autorità competenti hanno posto sotto sequestro l'area interessata dall'incidente per permettere i rilievi tecnici. Spetterà ora alla magistratura stabilire se vi siano state negligenze nelle procedure di sicurezza o se si sia trattato di una tragica fatalità.
