La scuola per il sociale a Vibo, rappresentazione in carcere degli allievi del "Morelli-Colao"
Gli studenti metteranno in scena la Lisistrata di Aristofane. Prevista anche la consegna di oltre 150 volumi della scuola da parte del dirigente Raffaele Suppa al direttore del penitenziario
C’è un preciso modo di mettere la scuola al servizio della società, quello che gli inglesi chiamano service learning, dietro l’idea di rappresentare una commedia nelle carceri di località “Castelluccio”. I protagonisti saranno gli studenti del liceo classico “Michele Morelli” e del liceo artistico “D. Colao” - guidati dal dirigente Raffaele – a conclusione dell’arduo percorso ideato dalla prof.ssa Maria Giuseppina Marino e coordinato dalla prof.ssa Federica Geraci e dal prof. Francesco Pontoriero.
La proposta della scuola è stata prontamente condivisa dal direttore della struttura penitenziaria Mario Antonio Galati che ha sposato l’idea di sottoporre ai detenuti la rappresentazione della “Lisistrata”, una commedia scritta da Aristofane e rappresentata ad Atene nel 411 a. C.
Al centro dell’opera le donne, determinate a conseguire la pace, durante la lunga e sanguinosa Guerra del Peloponneso. Lisistrata, tuttavia, non rappresenta soltanto una moglie impegnata a scacciare lontana l’onta della guerra, bensì pure quelle eroine che nei secoli sono state private del diritto di porsi alla guida della propria comunità, prerogativa prettamente maschile.
Inevitabilmente diventano così sue alleate le innumerevoli giovani costrette a nascondersi sotto un velo, ancora nel terzo millennio. L’interpretazione del testo, d’altronde, offre gli spunti necessari per ricostruire il cammino di varie figure che si sono immolate per la libertà ed i diritti: da Giovanna D’Arco fino a Diana, passando per Afaf e Alia.
La rappresentazione della commedia, sotto la regia dell’attrice Alessandra D’Ambrosio, avverrà in due momenti distinti. Il 6 giugno, a partire dalle 15, primo appuntamento nella Casa circondariale. E ciò nell’ottica del service learning, ovvero, quel modus operandi attraverso cui la scuola si mette al servizio della comunità.
Nel corso dell’iniziativa verranno consegnati al direttore del carcere dal dirigente scolastico e dalla docente Maria Concetta Preta, oltre 150 volumi di letteratura, filosofia, matematica raccolti nella biblioteca dell’istituto.
Due giorni più tardi, infine, gli studenti si esibiranno nel nuovo auditorium del liceo classico “Morelli”. E ciò in nome di una tradizione gradualmente consolidata negli anni.
