Anche a Vibo gruppo di studenti sono scesi in piazza per chiedere un Esame di Maturità diverso da quello voluto dal ministro Patrizio Bianchi, che prevede due prove scritte, quella di italiano e quella della disciplina che caratterizza l'indirizzo scolastico.

"È impensabile tornare a questo tipo di esame dopo mesi di pandemia - sono le motivazioni dei ragazzi - e anche adesso, seppure la scuola sia in presenza dall'inizio dell'anno, sappiamo che la situazione non è davvero così: ci sono moltissime classi in quarantena o che sono state più volte in quarantena e quindi in dad durante tutto l'anno. Queste direttive, arrivate solo ora dopo mesi di incertezza, sono l'ennesima dimostrazione di un Ministero che non ascolta gli studenti e che non prende in considerazione la grave situazione psicologica che stanno vivendo, ma pensa invece solamente a valutarli. Persino il Presidente della Repubblica, nel suo discorso di insediamento, ha sottolineato l'importanza dell'ascolto di noi studenti. Vogliamo risposte dal Ministro".