Giustizia, in Cdm via libera unanime alla riforma. I punti principali
Il Consiglio dei ministri ha approvato stasera all'unanimità gli emendamenti governativi al disegno di legge proposti dal Ministro della giustizia, Marta Cartabia: "delega al Governo per l'efficienza del processo penale e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari pendenti presso le corti d'appello" (A.C. 2435).
Il presidente del Consiglio Mario Draghi: "Vorrei ringraziare la ministra Cartabia per questo bel testo e ringrazio tutti voi: il tema è complesso e di alta dignità per il significato del governo. Vi chiedo di sostenere con lealtà in Parlamento questo importante provvedimento". Il premier ha spiegato: "Veniamo da esperienze politiche diverse, esprimiamo bandiere identitarie, lo sforzo è stato quello di allontanarsi un poco da tali bandiere ma in modo tale" che tutti possano riconoscersi nel testo della riforma.
Il nodo principale era rappresentato dallo stop alla prescrizione che il Movimento Cinque Stelle avrebbe inizialmente voluto estendere a tutti i gradi di giudizio. La ministra Cartabia ha mediato puntando sull'inclusione dei reati contro la Pubblica Amministrazione, come la corruzione e la concussione, tra quelli con tempi processuali allungati, e l'inserimento delle condizioni di 'improcedibilità' per il secondo e terzo grado, se si sforano determinate tempistiche.
