Sfregio al monumento dedicato al professionista ucciso quindici anni addietro nell'atrio dell'ospedale Jazzolino di Vibo Valentia. 

Era stato ucciso a colpi di pistola nell'ormai lontano gennaio  del 2001 Costanzo Catuogno. Un uomo, aveva fatto irruzione all'interno del presidio ospedaliero di Vibo Valentia, ferendolo a morte una volta giunto nell'atrio. Non un killer di professione, Saverio Mesiano di San Giovanni di Mileto, ma un marito duramente provato dalla morte della propria consorte, Donatella Labate, deceduta alcuni mesi prima mentre era in attesa di un bambino e dopo essere stata ricoverata nel reparto diretto dal medico di Montepaone. Dal dolore alla vendetta il passo fu breve.  E da lì a qualche mese, il professionista, 50 anni, pagò con la vita il fatto di essere il  primario del reparto di Urologia dello Jazzolino.

stele

A seguito dell'omicidio, tuttavia, la sua città natale aveva deciso di dedicare a Catuogno una stele che ne conservasse la memoria. Nel centro della costa jonica catanzarese, egli era, d'altronde, personaggio di primissimo piano, impegnato anche in politica tra le fila di Forza Italia.

Ebbene, proprio quella stele è finita nel mirino di vandali ancora ignoti che hanno deciso di danneggiarla gravemente. Un atto deprecabile che a Montepaone Lido ha suscitato la pronta reazione delle istituzioni.  "Il disprezzo verso le cose della collettività è già riprovevole se colpisce solo beni materiali - ha detto il sindaco - ma diventa intollerabile quando azioni infami vengfono perpetrate nei confronti della memoria di un concittadino scomparso in circostanze tanto dolorose.