Presepe vivente a Limpidi, una comunità coinvolta nei riti del Natale
Su iniziativa della Parrocchia Santi Filippo e Giacomo di Limpidi di Acquaro, si tiene oggi a Limpidi, nel piccolo borgo dell’Alto Mesima, la V edizione del Presepe Vivente. Si tratta di un’incantevole scenario nel quale rivive, anche se per poche ore, il non comune ambiente di uno dei tanti paesi dell’entroterra vibonese dove, nonostante la desertificazione produttiva, permangono ancora tante energie valoriali positive.
Un piccolo borgo dove, non più tardi di mezzo secolo fa, si perpetuava nella gioia dell’intera comunità il rito del Santo Natale. Una realtà rupestre nella quale la vivacità delle attività agroalimentari e del bosco, si mescolava a quelle artigiane dei mulini, dei frantoi e dei trappeti, evidenziando l’esistenza dignitosa di una comunità di uomini e di donne dedite a far fruttare, con l’uso produttivo delle risorse esistenti, la ricchezza posseduta.
Nei piccoli paesi rurali, come nei quartieri delle città, quell’ambiente sprigionava in via del tutto naturale una socialità solidaristica e piena di carità, giacché a nessuno ed anche al più povero non sarebbe mancato mai il contatto umano dei suoi paesani. Rivive, grazie al valore simbolico del Presepe vivente, un paese nel quale il senso dell’appartenenza e la forza del ricordo della sana tradizione del popolo, seppe mostrare il meglio della propria identità: un vissuto comunitario nel quale dominava la cultura della pari dignità degli uomini di fronte al messaggio universale della natività di Gesù bambino!
Per l’occasione, quanti hanno avuto origini nel borgo e nei paesi vicini, rientrano da un po’ tutte cittadine della Calabria, animando con la loro presenza una realtà che, anche in tal modo, dimostra tutta la sua voglia di voler andare avanti.
