Seconda giornata del progetto "Ognuno faccia la sua parte" redatto dalle insegnanti del Liceo scientifico di Filadelfia Paola Morani (docente di Filosofia) e Ines Calafati (docente di Lettere) e che si è svolto stamattina all'interno dell'auditorium comunale di Filadelfia sito in piazza Monsignor Serrao. Una giornata che ha avuto al centro dell'incontro il dibattito il "Gruppo operativo Calabria dell'Arma" dei carabinieri ed in particolare il reparto speciale rappresentato dai "Cacciatori" che ha sede a Vibo Valentia. Un incontro molto partecipato da parte degli alunni del liceo Scientifico e dell'Ipsia, apertosi con i saluti del dirigente scolastico dell'istituto scolastico omnicomprensivo di Filadelfia, Antonio Rondinelli, per proseguire poi con i saluti del sindaco Maurizio De Nisi. E' toccato al maggiore Stefano Di Paolo, comandante della Compagnia speciale dei carabinieri, spiegare al pubblico presente tutte le problematiche inerenti l'ordine pubblico, mentre il maresciallo capo Antonio Scerbo, comandante del nucleo cinofili, ha portato sul palco un cane poliziotto, un bellissimo pastore tedesco, che ha dato prova della propria abilità nelle diverse prove di addestramento che lo vedono quotidianamente impegnato accanto agli uomini dell'Arma nelle più diverse operazioni, dalla ricerca di droga ed armi sino alla ricerca di latitanti e molte altre attività. A spiegare più nei dettagli l'attività e l'operatività dei "Cacciatori di Calabria", - reparto speciale dell'Arma - è stato invece il tenente Carlo Mentuccia, comandante dello Squadrone Eliportato "Cacciatori".

foto Filadelfia

L'appuntamento, dopo la prima giornata di incontri che si è svolta il 20 febbraio scorso con il giornalista del Quotidiano, Michele Albanese, che da oltre un anno vive sotto scorta, proseguirà con una terza giornata conclusiva.

Il progetto è finalizzato a guidare gli studenti in un percorso di affermazione della legalità nel quale a ciascuno è richiesto di fare la propria parte, dalle forze dell’ordine alla magistratura a tutte le istituzioni, sino alla scuola. Gli studenti ed i ragazzi diventano quindi fondamentali per sconfiggere la mafia e tutte le forme di illegalità.