'Ndrangheta e droga, vibonese resta ai domiciliari (NOME)
Il Tribunale di Catanzaro ha esaminato l'appello del Procuratore della Repubblica contro l'ordinanza del Tribunale di Vibo Valentia del 15 aprile 2024, che aveva rigettato la richiesta di custodia cautelare in carcere per Leonardo Domenico Vacatello.
Fatti. Vacatello, condannato a 11 anni e 8 mesi di reclusione per reati legati allo spaccio di stupefacenti e all'associazione mafiosa, è attualmente agli arresti domiciliari per un altro procedimento. Il pm contesta la decisione del Tribunale di Vibo Valentia, sostenendo che la condanna non definitiva di Vacatello dovrebbe comportare un aggravamento delle esigenze cautelari, giustificando l'applicazione della custodia in carcere.
Motivazioni della decisione:
Il Tribunale di Catanzaro ha respinto l'appello, ritenendo che non ci siano sufficienti motivi per modificare le misure cautelari. In particolare: la condanna non è ancora definitiva e potrebbe essere modificata in appello; non ci sono prove concrete di un pericolo di fuga né elementi che indichino l’intenzione di sottrarsi all'esecuzione della pena; le esigenze cautelari, in particolare il rischio di reiterazione del reato, sono attenuate dal lungo periodo trascorso dagli eventi (circa dieci anni) e dalla condizione attuale di Vacatello, agli arresti domiciliari; non sussistono elementi nuovi che giustifichino un inasprimento delle misure cautelari.
Conclusione. Il Tribunale ha rigettato l'appello del pm, confermando la decisione del Tribunale di Vibo Valentia, ritenendo che non ci siano motivi per applicare la custodia cautelare in carcere.
