Vibo, spettacolo indecoroso in Consiglio. Urla e offese, "ma tanto i giornalisti non ci sono"
Spettacolo indecoroso al Consiglio comunale di Vibo Valentia. Una seduta fiume, dalla mattina fino a tarda sera - poco dopo le 21 ancora in corso - che aveva punti importanti all'ordine del giorno, tra cui l'approvazione del bilancio di previsione finanziario 2020-2022. Tra urla, schiamazzi e offese personali i rappresentanti dei cittadini hanno però dato il peggio di sè.
"Dice solo falsità". Con una discutibile - a tratti completamente assente - gestione dell'aula da parte del presidente del Consiglio, maggioranza e opposizione si sono scontrati con toni decisamente oltre il limite dell'accettabile normale disputa politica. Parole grosse sono volate prima tra il capogruppo del Pd Stefano Luciano e l'assessore al Bilancio Maria Teresa Nardo, con quest'ultima che ha perso le staffe minacciando di abbandonare l'aula. Una discussione in cui le urla e i "dice solo falsità" hanno sovrastato i contenuti.
Le offese personali. Reazione simile da parte del sindaco Maria Limardo, che a una mozione d'ordine di Luciano, in cui si chiedeva di ripetere la votazione ha sbuffato qualcosa di incomprensibile tramite lo streaming - la seduta, pur non essendo scritto in nessun atto ufficiale, è infatti a porte chiuse per i giornalisti - che il consigliere Luciano ha interpretato come una grave offesa personale.
L'ammissione di colpa. Anche gli altri consiglieri presenti si sono urlati contro. Tra "qui non siamo al Grande fratello, nessuno ti nomina", passando da "studia, studia!" e "tanto i giornalisti non ci sono" ("tranquillo che stanno ascoltando in streaming" ha risposto qualcuno), il quadro che ne è uscito è stato assolutamente desolante. Qualcuno si è però reso conto di quanto stava accadendo, ammettendo pubblicamente: "Stiamo dando uno spettacolo indecoroso, siamo andati tutti un po' oltre". Alla fine, in conclusione, gli unici a chiedersi scusa sono stati Stefano Luciano e Maria Teresa Nardo.
(immagine di repertorio)
