Truffano privati simulando un finanziamento per l'acquisto di mobili, condannati
Il Tribunale di Catanzaro ha accolto le tesi difensive dei legali Orlando Sapia e Federico Sapia
Il giudice del tribunale monocratico di Catanzaro, Francesca Pizzii, ha condannato Paonessa Mario 65 anni, Rizza Giovanni, 48 anni e Minniti Angelo, 46 anni, difesi rispettivamente dagli avvocati Anselmo Mancuso, Ennio Curcio e Giovanni Caridi per truffa ai danni di Vincenzo Pugliese e Antonietta Pugliese, rappresentati in giudizio dagli avvocati Orlando Sapia e Federico Sapia.
Secondo la ricostruzione dei fatti, nell'estate del 2010 i Pugliese, rispettivamente zia e nipote, per ragioni di natura personale e lavorativa, necessitano di un finanziamento e, vista la difficoltà di accedere a finanziamenti bancari, si mettono in contatto con Paonessa Mario, un compaesano che sapevano occuparsi di finanziarie private. A sua volta Paonessa li mette in contatto con il Rizza Giovanni, il quale recatosi presso l'abitazione dei Pugliese a Pentone istruisce le relative pratiche. Rassicurati dal Paonessa e dal Rizza circa la bontà del tutto e confidando nel proprio compaesano, le parti offese attendono l'arrivo dei soldi, che poi avrebbe dovuto restituire, secondo gli accordi, a rate. I mesi passano ma anziché arrivare il denaro richiesto, giungono a casa dei Pugliese le richieste di pagamento della Consum.it , società finanziaria collegata ad MPS. A questo punto le parti offese, avendo capito di essere state truffate si recano dai carabinieri per denunciare il tutto.
Le indagini. Le indagini dei carabinieri avrebbero consentito l'individuazione di un terzo complice, Minniti Angelo, titolare di un negozio di mobili in Soverato. Si sarebbe accertato che Minniti avrebbe inviato una richiesta di finanziamento alla Consum.it a nome delle parti offese per l'acquisto dei mobili. La finanziaria avrebbe riconosciuto il finanziamento a carico dei Pugliese, che quindi divenivano debitori della finanziaria e pagava l'importo dei mobili ( mai acquistati e mai venduti) a favore del Minniti, il quale prontamente avrebbe girato quanto ricevuto al Rizza. Questa ricostruzione, che rappresenta uno spaccato della crisi dei tempi odierni, è stata sostenuta dagli avvocati Sapia ed è stata accolta dal Tribunale che ha emesso, a carico degli imputati, una sentenza di condanna alla pena di mesi sei di reclusioni, oltre che al risarcimento dei danni sofferti dalle parti civili.
