Estorsione a tabaccaio nel Vibonese. Boss condannato ma senza aggravante mafiosa
E' stato condannato in Appello a sette anni di reclusione il boss Antonio Mancuso di Limbadi, difeso dall'avvocato Giuseppe Di Renzo. I giudici, riformulando la sentenza del Tribunale di Vibo, che era stata appellata sia dal pubblico ministero che dall'imputato, ha dunque stabilito che l'imputato debba scontare una pena decisamente inferiore rispetto alle richieste che erano state fatte dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro che aveva chiesto per il potente esponente della famiglia di 'ndrangheta di Limbadi, una condanna a 12 anni e mezzo di reclusione. A Mancuso, che dovrà versare anche 4mila euro di multa e 1800 euro alle parti civili, in primis la famiglia Zappia, è stata tolta tuttavia l'aggravante mafiosa, di conseguenza, quella al coraggioso tabaccaio di Nicotera, è stata "declassata" ad una normale estorsione.
