Tramite un comunicato il M5S di Vibo si dice "esterrefatto" per i Consiglieri di maggioranza "scandalizzati" per "gli articoli giornalistici di critica all’organizzazione della Commissioni". I pentastellati fanno riferimento all'inchiesta di Zoom24 che ha portato alla luce l'"allegra" gestione delle commissioni consiliari, che comporta uno spreco dei soldi dei cittadini a favore dei consiglieri comunali. L'inchiesta di Zoom24? Tutto vero. "Noi appoggiamo fermamente quelle tesi giornalistiche - affermano in una nota i consiglieri Domenico e Luisa Santoro - e ribadiamo, ancora una volta, le nostre proposte, mai accettate fino in fondo". Il gruppo 5 stelle in Consiglio, infatti, già dallo scorso luglio "ha presentato vari Ordini del Giorno per la riduzione dei Costi della Politica (-30% per riparare le strade)". "Nelle varie Commissioni abbiamo presentato molte proposte per snellire il loro svolgimento, ma soprattutto per far diventare il Comune effettivamente 'Digitale' nell’ottica che le Commissioni devono essere aperte alla partecipazione dei cittadini". Dimissioni del presidente Scrugli. Ad avviso dei pentastellati, le dimissioni della presidente della 4° Commissione - il consigliere di maggioranza Lorenza Scrugli - evidenziano come sia presente "uno scollamento politico con la Giunta Comunale che considera poco importanti le prese di posizione dei singoli Consiglieri". Problema solo politico? Non solo: le conseguenze sono che "le richieste delle commissioni, per come si desume dai verbali, quasi mai vengono esaudite". E così "oggi, dopo nove mesi di amministrazione, quel Regolamento del Consiglio Comunale è ancora in  discussione e le modifiche digitali, approvate ieri, diventano sempre motivo di dibattito. Vi è una parte di Consiglieri che ostacola esplicitamente questo passaggio, mentre occorre dire che molti Presidenti di Commissione lo vorrebbero attuare". Le proposte del M5S. "Ma tutte le proposte presentate in Consiglio Comunale e nelle Commissioni, dal Movimento 5 Stelle, puntualmente bocciate dalla Maggioranza dell’amministrazione Limardo, prevedevano quelle stesse modifiche che oggi diventano nuovamente oggetto di discussione all’indomani delle testate giornalistiche e delle vicende citate in premessa". Tra queste viene citata la corresponsione del gettone ad almeno 30/35 minuti di presenza (o in alternativa il 60%); la convocazione delle commissioni nelle prime ore pomeridiane così da risparmiare sui rimborsi per i datori di lavoro; lo streaming video sia delle commissioni che dei Consigli; e il superamento del calendario settimanale.
Sacrifici anche per le forze politiche. "Non basta dichiarare di essere integerrimi e politicamente corretti se poi non dimostri concretamente di farlo. Ed è per questo motivo - proseguono - che avevamo chiesto a tutte le forze politiche di contribuire ai sacrifici richiesti ai cittadini già all’atto dell’approvazione del Piano di Riequilibrio, specialmente quando sai già che è solo un modo per prendere tempo, prima di 'gettare la fatidica spugna' per un nuovo dissesto". "Ma noi resteremo vigili ed attenti - concludono - affinché le modifiche proposte vadano nella giusta direzione, al fine di rendere conto ai cittadini della quota di fondi pubblici destinata a ristorare i costi della politica delle Casse Comunali del Comune di Vibo Valentia".