Teatro a Vibo: applausi e consensi per l'inedita coppia Jannuzzo-Caprioglio (FOTO)
La rassegna teatrale, voluta dal Comune di Vibo Valentia, fa centro ancora una volta con un'altra perla nel cartellone. Tutto esaurito al Cinema Moderno
di MICHELE LA ROCCA
In genere la trasposizione teatrale di un film, non è una operazione facile e di successo. Capita spesso il contrario, ma nel caso della commedia “E' ricca, la sposo e l'ammazzo” l'abile lavoro di adattamento di Mario Scaletta e la bravura dei protagonisti, fa dimenticare l'esistenza della pellicola del 1971 di Elaine May con un mostro come Walter Matthau.
Coppia inedita. La coppia Gianfranco Jannuzzo- Debora Caprioglio è sì esilarante e calata ben dentro i rispettivi personaggi che, in alcuni momenti, sembra di rivedere in scena due mostri sacri della scena italiana come Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, con la stessa carica di falsa “cattiveria” umoristica che regala al pubblico presente al Moderno di Vibo Valentia novanta minuti all'insegna del buonumore. Lo spettacolo è gradevole con un ritmo teatrale molto divertente, a parte qualche lentezza in alcuni passaggi, e una mescolanza di stili comici del tutto accattivanti. A parte l'inedita coppia di protagonisti, è tutto il cast che rende alla grande e che ricuce nel migliore dei modi una storia che sembra essere stata scritta oggi e che è quella eterna del matrimonio per interesse. Soltanto che qui l'interesse finisce per trasformarsi in un sentimento non voluto, non cercato, ma sempre in agguato sul palcoscenico: l'amore.
La trama. Uomo di mondo e scialacquatore di fortune proprie ed altrui, il protagonista Orazio Pignatelli può ben vantarsi di non aver mai lavorato un giorno in vita sua. Arrivato alla bancarotta, anche per colpa del suo infido avvocato (Antonio Fulfaro) e consigliato dalla sua fedele governante Nunziatina (Antonella Piccolo), decide di chiedere un prestito da un presunto strozzino Lucky Bonanno (Cosimo Coltraro). Ovviamente per restituire il prestito occorre trovare una soluzione, e la furba governante suggerisce un matrimonio di interesse. Orazio atterrito dall'idea delle nozze, accetta con l'idea di uccidere la futura consorte per appropriarsi di tutto. Con la complicità della amica Palmira (Claudia Bazzano) individua la sua vittima in Albertina (Debora Caprioglio), goffa, studiosa di entomologia e miliardaria per nascita. Dopo varie vicissitudini alquanto comiche, Albertina con il suo amore risveglia involontariamente in Orazio un senso di protezione e di affetto nei confronti di sua moglie, ottenendo anche il risultato di risvegliare in lei una nuova volontà di vivere. La scintilla finale scocca quando Albertina scopre una nuova specie di insetto e le attribuisce il nome del marito: Orazio Pignatelli. Così Orazio, aspirante uxoricida, si fa carico della buffa e distratta moglie riconoscendole meriti e risorse non comuni.
La rassegna. La rassegna teatrale voluta dal Comune di Vibo Valentia, fa centro ancora una volta con un'altra perla nel cartellone che è stato elaborato con sapienza e passione da Maria Teresa Marzano. Ancora una volta il Moderno, con i suoi 360 posti, fa registrare il tutto esaurito. Pubblico entusiasta per la interpretazione di Jannuzzo e della Caprioglio, ancora una volta un bello spot per la cultura.
Il calendario. Prossimi appuntamenti sono in calendario per l'11 aprile con Andrea Roncato ed Eva Grimaldi, in scena con “Il marito di mio figlio”, quindi con Diego Ruiz e Gaia De Laurentiis con “Ti amo o qualcosa del genere” (18 aprile).
