Dopo quattro mesi di attesa, indiscrezioni e trattative rimaste bloccate, arriva la svolta decisiva per la giunta di Lamezia Terme. Il sindaco Mario Murone ha rotto gli indugi, decidendo di non aspettare ulteriormente i partiti della sua coalizione e avviando la copertura delle due pesanti caselle rimaste vuote nell'esecutivo cittadino: Bilancio e Lavori Pubblici. La prima novità riguarda proprio l’assessorato alle finanze, dove si registra una "fumata bianca" nel segno delle competenze tecniche e delle quote rosa.

La decisione del primo cittadino arriva dopo una serie di ultimatum rimasti inascoltati. Di fronte ai ritardi e alle infinite prudenze tattiche di Fratelli d’Italia e Lega, il sindaco Murone ha scelto la via dell'autodeterminazione, puntando con decisione su profili tecnici per superare lo stallo.

La casella del Bilancio era rimasta scoperta da gennaio scorso, a seguito delle dimissioni di Giulia Bifano. Con questo innesto si va a ricomporre la quota di genere all'interno dell'esecutivo, ma soprattutto si immette una figura di altissimo profilo in un settore chiave per l'ente.

A guidare l'assessorato al Bilancio, ai Tributi e al Personale sarà Maria Teresa Nardo. La nuova assessora vanta un curriculum accademico e professionale di indiscutibile rilievo: è docente ordinario di Economia Aziendale presso l'Università della Calabria (UniCal) e ha già ricoperto lo stesso delicato ruolo di assessore al Bilancio al Comune di Vibo Valentia.

La cattedratica ha già accettato la proposta del sindaco Murone. Sebbene il decreto ufficiale di nomina non sia stato ancora formalmente firmato, si tratta di un puro dettaglio burocratico che verrà regolarizzato nel corso della giornata.

La macchina amministrativa si muove ora molto velocemente. La professoressa Nardo potrebbe fare il suo debutto ufficiale e venire presentata alla città e alle forze politiche già nel prossimo consiglio comunale, convocato per martedì 19 maggio.

La nomina dell'assessora al Bilancio rappresenta però solo il primo tassello di un mosaico più ampio. Subito dopo si procederà a coprire il secondo vuoto in organico, quello relativo ai Lavori Pubblici. Una volta completata la squadra, il sindaco Murone aprirà la "fase due": una rimodulazione complessiva delle deleghe tra i componenti della giunta, pensata per dare nuovo slancio e una più efficiente direzione all'azione di governo della città.