"Fortunata di Dio": al via le prevendite per l’opera teatrale su Natuzza Evolo
Il debutto assoluto il 23 e 24 maggio 2026. Una produzione firmata da Ruggero Pegna con la regia di Andrea Ortis e Annalisa Insardà nel ruolo della mistica di Paravati
Si aprono oggi ufficialmente le vendite dei biglietti per quello che si preannuncia come uno degli eventi teatrali più attesi della prossima stagione: "Fortunata di Dio", l'opera dedicata alla vita straordinaria di Natuzza Evolo. Lo spettacolo andrà in scena in prima assoluta al Teatro Rendano di Cosenza il 23 e 24 maggio 2026, portando sul palco la storia della Serva di Dio attraverso un linguaggio artistico innovativo e di grande impatto emotivo.
L’opera è scritta e prodotta da Ruggero Pegna, che ha voluto accanto a sé un team creativo di altissimo livello: la regia è affidata ad Andrea Ortis (già firma dei colossal sulla Divina Commedia e Frida), le musiche originali sono del compositore Francesco Perri, mentre il cast vede protagonista l’attrice calabrese Annalisa Insardà, chiamata a interpretare il complesso ruolo di "Mamma Natuzza".

Il progetto vanta collaborazioni di rilievo, come la consulenza di Gianmario Pagano e il contributo del giornalista Rai Pino Nano. La messa in scena sarà impreziosita dal light e visual design di Virginio Levrio, che utilizzerà effetti 3D per restituire la dimensione mistica e spirituale della protagonista.
Natuzza Evolo, nata a Paravati nel 1924 e scomparsa nel 2009, è stata una figura centrale della fede popolare. Analfabeta e umile, ha accolto migliaia di persone dispensando conforto e speranza, legando il suo nome a fenomeni mistici inspiegabili come stigmate, emografie e bilocazioni. Oggi il Santuario da lei voluto a Paravati è meta di pellegrinaggi da tutto il mondo.
«L’opera vuole essere una nuova testimonianza su Natuzza, usando le emozioni del teatro per raccontare un simbolo di spiritualità universale», hanno dichiarato congiuntamente Pegna, Ortis e Perri. «Sentiamo un fortissimo senso di responsabilità nel rispettare la sua figura e l'amore dei suoi devoti, sperando di emozionare anche chi non l'ha conosciuta».
L’evento non è solo cultura, ma anche impegno sociale: detratti i costi di produzione, gli utili saranno devoluti in beneficenza alla Fondazione. Per la prima al Rendano sono previste riduzioni per gruppi e ragazzi.
