Sbv, Nesci: «Affermazioni aberranti da parte del sindaco Limardo»
«Aberranti. Questo l’unico termine idoneo a descrivere le affermazioni di Maria Limardo allorquando, in merito al Sistema bibliotecario vibonese, ha dichiarato che deve giungersi alla liquidazione dell’ente medesimo ed alla conseguente istituzione di uno nuovo, con un nuovo statuto o sotto altre forme associative». È quanto dichiarato da Maria Rosaria Nesci, coordinatrice di “Noi Moderati” per la provincia di Vibo Valentia in merito alla situazione dell'ente di casa a Palazzo Santa Chiara.
«Aberranti perché una siffatta operazione non solo è illegittima sotto il profilo prettamente normativo ma è anche eticamente scorretta se si considera che in tal modo gli unici soggetti lesi sarebbero i creditori del Sbv. Aberranti, ancora, perché il sindaco non tiene conto neppure degli sforzi profusi da chi fino ad oggi, con spirito di sacrificio ed abnegazione, ha lavorato per mantenere in vita l’ente medesimo. Ed aberranti, infine, perché provengono da un rappresentante istituzionale e precisamente dal primo cittadino di Vibo Valentia, vale a dire da colui che per primo dovrebbe agire nell’interesse della comunità», ha aggiunto.
«Valida e degna di sostegno è , invece, la proposta emersa nel corso dell’ultimo Comitato di gestione dei sindaci che, al fine di salvare le sorti del Sbv, ha richiesto la convocazione un tavolo istituzionale che coinvolga i rappresentanti istituzionali maggiormente rappresentativi del territorio. Questa, infatti, l’unica strada percorribile al fine di ricevere un concreto sostegno economico al fine di mantenere in vita un pezzo del patrimonio storico-culturale della nostra provincia», ha concluso la referente politica.
