Chef vibonese incontra Papa Francesco in udienza privata: "Ama il piccante"
Aggiungi un posto a tavola che c'è un "papa in più". Se poi a cucinare è un cuoco vibonese allora la soddisfazione è doppia. L'onore di preparare il pranzo, o la cena, al Santo Padre potrebbe toccare a un vibonese doc, nella fattispecie Alessandro Bisogni. Lo chef lavora da sette anni a Roma, presso la Curia Generalizia Agostiniana. Ogni giorno deve preparare da mangiare, oltre che i vertici dell'ordine religioso, anche per vescovi, cardinali, rappresentanze straniere, ospiti vari. E adesso potrebbe finanche cucinare per il sommo pontefice. L'altro giorno l'ha incontrato in udienza privata e mentre gli stringeva la mano gli ha sussurrato: "Santo Padre mi piacerebbe cucinare per lei". Al che Papa Francesco ha risposto: "Vediamo quando posso venire".
"E' stata - afferma Bisogni - un'emozione fortissima. Non era la prima volta che incontravo il Papa ma avere la possibilità di poter cucinare per lui è un'altra cosa. Che piatti gli preparerei? So che ama la cucina semplice e che adora moltissimo il piccante. Magari delle penne all'arrabbiata come primo e del filetto ai ferri con contorno di patate al forno". Un tratto di umiltà testimoniato da un altro particolare che ci svela Bisogni: "Detesta il baciamano o dell'anello pastorale in quanto preferisce una semplice e calorosa stretta di mano". Perché più che il capo assoluto del Cattolicesimo ci considera il pastore della comunità cristiana.
