L'INTERVENTO - Dimensionamento scolastico, è ora di scuotere la politica e le istituzioni vibonesi
Un caloroso plauso, ulteriormente motivato dalle mie passate iniziative e impegno su questo fronte, va alla collega Dirigente scolastica nonché vicepresidente della Regione e Assessore regionale all'Istruzione, Giusi Princi. La sua attenzione, dedizione e straordinaria passione nel risolvere la complessa questione del dimensionamento, frutto di accordi nazionali e successivi atti legislativi, sono encomiabili. Mentre altri si tengono in disparte e/o fanno solo chiacchiere filosofiche, Giusi Princi agisce concretamente!
La situazione nella provincia di Vibo, di cui sono fiero di far parte e nella quale ho dedicato tempo ed energie al sindacato, è chiara: 21 scuole assegnate per anno scolastico 24/25 (attualmente sono 31 secondo i parametri di legge vigenti ) sono frutto e rappresentano un calcolo aritmetico elementare, come l'alfabeto che ho richiamato durante i precedenti dibattiti sulla mobilità dei Dirigenti scolastici. Gli alunni in organico nelle scuole di tutta la provincia di Vibo per l'anno scolastico 23/24 (dati ufficiali) sono 20.732, diviso per 900 (divisore nazionale) il risultato è 21, con lo stesso criterio applicato a città come Milano e Torino. E dove sono le considerazioni sulle linee guida regionali, i fattori socio-economici, il territorio prevalentemente montano, il disagio, la viabilità e le valutazioni nazionali che collocano la provincia di Vibo Valentia all'ultimo posto tra le province italiane (vedi Sole 24 Ore)? Quante deroghe sono state concesse rispetto al divisore pieno? A mio modesto parere, ne mancano almeno altre tre! Ma nessuno sembra interessato a dirlo, perché? Alziamo la voce, amici, e rivolgiamoci con forza ai nostri rappresentanti politici e a tutti coloro che, in varie veste consultive, partecipano ai tavoli di discussione, proprio come ci incoraggia la vicepresidente e assessora, l'amica Giusi Princi.
