Le spiegazioni date dal sindaco Maria Limardo in merito alla proroga dell'utilizzo dei lavoratori dell'Agenzia interinale non hanno soddisfatto i consiglieri di minoranza Lorenza Scrugli e Laura Pugliese. Entrambe hanno risposto piccatamente a quanto dichiarato dal primo cittadino, evidenziando che: "E' ormai pratica acclarata dell'Amministrazione spostare l'attenzione su ciò che risulta esserle più congeniale".

Scrugli e Pugliese hanno affermato che la proroga è stata voluta dai sindaci e decisa già da giugno: "Infatti nella determina del 14 giugno si attuava tale indirizzo precisando però che “ sono state bandite le procedure concorsuali per il reperimento di 28 unità tra cui anche le figure amministrative” e ancora che “è possibile procedere all’affidamento diretto, ancor più in quanto sono già state indette le procedure concorsuali per il reperimento delle unità lavorative”. In considerazione di ciò i due consiglieri ricordano di aver espresso preoccupazione per un'eventuale paralisi dell'Ente, nonchè la confusione delle risposte dell'assessore alle politiche sociali: a detta di Scrugli e Pugliese, a specifiche domande, l'assessore rispondeva confusamente, dicendo prima che il concorso era stato bandito, poi che era stato impossibile avviare le procedure.

"Bene- hanno asserito i due consiglieri- , questa inerzia dell’ufficio unitamente all’incapacità politica di un assessore di far fronte al suo di controllo degli atti, portava ad una ulteriore proroga senza però alcun nuovo atto di indirizzo. Ecco quindi la seconda interrogazione di lunedì scorso dove si invitata l’Assessore a 'relazionare sul mancato avvio, in quasi 5 mesi, delle procedure concorsuali'. L’Assessore si affidava, come se non fosse coinvolta quale parte politica e svolgendo il mero ruolo di lettrice, ad una relazione della dirigenza e sulle procedure concorsuali veniva facile capire come ancora, dopo un ulteriore mese , non ve ne fosse neanche l’ombra. Bene, questo è quanto accaduto nei 2 Consigli Comunali il cui articolo, a riguardo, non è affatto chiarificatore".

"Vogliamo ancora soffermarci - hanno proseguito Scrugli e Pugliese - sul fatto che in noi non vi sia alcuna confusione, per come invece asserito, sui fondi perché se si fosse stati attenti alle parole espresse (invitiamo nuovamente ad ascoltare lo streaming), si sarebbe facilmente compreso che lo spreco per decine e decine di migliaia di euro a cui si fà riferimento, non è altro che il compenso dovuto alle agenzie interinali per la loro opera a cui si continua a fare ricorso da quasi 2 anni e mezzo. Inviteremmo allora il sindaco, per come fatto oggi, a voler anche intervenire, e con la stessa determinazione, per spiegare ai cittadini come sia possibile che Vibo non abbia neppure partecipato, perdendo un’enorme opportunità, ai cosiddetti fondi 'PIN.QUA' che hanno invece assegnato alla vicina Lamezia quasi 100 mln di euro che cambieranno certamente il volto di questa come di altre città calabresi; di spiegare, non lasciandolo fare ad altri, perché abbia deciso di non partecipare neppure ad un bando, quello “Sport e Periferie”, che avrebbe potuto consentire la completa ristrutturazione delle nostre fatiscenti strutture sportive e di essere puntuale a tutelare i diritti dei Consiglieri, rifacendoci alla tanta decantata trasparenza amministrativa, che devono invece lottare anche per avere gli atti necessari ad esercitare le loro prerogative".