Una gara tiratissima e complicatissima. Un pareggio sudato acciuffato al 90’ che permette alla Reggina di compiere un ulteriore passo verso al salvezza e continuare, perché no, a strizzare l’occhio a qualcosa di più.

Diversi i cambi operati da Baroni in occasione della sfida casalinga contro il Chievo, ultima di un trittico di gare in appena una settimana. La prima novità sta nel sistema di gioco. Gli amaranto si schierano con il 4-3-3. In difesa esordio dal primo minuto per Dalle Mura al posto dello squalificato Loiacono con Stavropoulos che parte dalla panchina. Crimi riprende il suo posto in mezzo al fianco assieme a Crisetig e Bianchi, in avanti torna Montalto con Rivas e Edera ai suoi lati.

La squadra di Alfredo Aglietti, ex bomber amaranto negli anni ’90, aggredisce subito la Reggina e il destro di Garritano chiama Nicolas al volo per togliere la palla dal sette. Dopo 10 minuti di affanno e confusione la squadra di Baroni alza la testa e prova ad affacciarsi dalle parti di Sempre con un colpo di testa e un destro dalla lunga distanza di Bianchi. Al 26’ Chievo vicino al vantaggio con la rapida ripartenza di Canotto che dalla sinistra sterza per rientrare sul destro e conclude centrando il palo più lontano, poi Djordjevic sulla ribattuta spedisce fuori. I ritmi sono alti e, a causa di un campo reso pesante e scivoloso dalla pioggia, non mancano contatti e interventi al limite. Chiude in avanti il Chievo con Ciciretti che su punizione trova l’intervento con una mano di Nicolas, poi Bertagnoli ci prova di testa da Cionek devia in angolo.

In avvio di ripresa Baroni inserisce Bellomo e OKwonkwo per Edera e Montalto ma i piani del tecnico fiorentino vengono subito vanificati dal vantaggio ospite realizzato da Djordjevic, imbeccato da Garritano. La Reggina trova comunque la sua reazione e per due volte con Bellomo va vicino al pareggio, la prima al termine di una bella azione di Rivas, la seconda invece tutta ad opera del fantasista barese. Il Chievo però non sta a guardare e al 78’ con Canotto trova ancora il palo, anzi i pali visto che il suo destro li centra entrambi nella stessa azione. Baroni inserisce anche Denis e la mossa si rivela decisiva. È proprio El Tanque a siglare il pari allo scadere in tuffo sull’assist con il contagiri di Lakicevic.

Di seguito il tabellino dell’incontro:

Reggina (4-3-3): Nicolas; Lakicevic, Cionek, Dalle Mura, Di Chiara (89′ Liotti); Bianchi, Crisetig, Crimi (61′ Micovschi); Rivas (72′ Denis), Montalto (46′ Orji), Edera (46′ Bellomo). A disposizione: Guarna, Plizzari, Delprato, Stavropoulos, Chierico, Situm, Ménez. Allenatore: Baroni.
ChievoVerona (4-2-3-1): Semper; Bertagnoli, Leverbe, Gigliotti, Renzetti (69′ Cotali); Palmiero, Obi (35′ Viviani (69′ Zuelli)); Canotto, Ciciretti (79′ Mogos), Garritano; Djordjevic (79′ Margiotta). A disposizione: Seculin, Bragantini, Colley, Giaccherini, Pavlev, Priore, Munaretti. Allenatore: Aglietti.
Marcatori: 47′ Djordjevic (CV) , 89′ Denis (R)
Arbitro: Daniele Paterna di Teramo (Thomas Ruggieri di Pescara e Giuseppe Maccadino di Pesaro). IV ufficiale: Marco Serra di Torino.
Note – Ammoniti: Montalto (R), Edera (R), Dalle Mura (R), Gigliotti (CV), Cotali (CV). Calci d’angolo: 3-12. Recupero: 3’pt; 4’st.