Coronavirus, la denuncia: "Assembramenti sul lungomare a causa dei venditori abusivi"
"Pur disapprovando le scelte draconiane a tutti i livelli in merito al contrasto al Covid 19, per fortuna, ancora una volta, è risultato evidente che a Catanzaro ed in Calabria il virus sembra non attecchire tanto che tutte le statistiche italiane ci vedono sempre molto al di sotto della media nazionale in termine sia di contagi che di ricoveri ospedalieri. Non possiamo fare a meno, però, di registrare da parte delle autorità preposte una diversità di trattamento nei controlli tra cittadini italiani e cittadini stranieri". A parlare sono due consiglieri comunali di Catanzaro, Eugenio Riccio e Filippo Mancuso, che denunciano il fatto che "basta andare sul lungomare di Catanzaro per registrare il rispetto delle regole da parte di cittadini e turisti che ogni sera l'affollano, mentre al contrario salta all'occhio l'occupazione 'militare' di gran parte della passeggiata da parte di ambulanti per lo più stranieri che allestiscono decine di banchetti 'abusivi' trasformando il Lungomare in una vera e propria casba".
Assembramenti e mancato rispetto del distanziamento sociale. "Risultato? Si ottiene il restringimento del lungomare - proseguono i due consiglieri - creando, di fatto, pericolosi assembramenti e costringendo tutti i cittadini ed i turisti, nelle ore serali, come da recenti disposizioni di legge, ad utilizzare le mascherine venendo meno la possibilità del famigerato 'distanziamento sociale'. Di questa situazione, abbiamo già reso edotti gli uffici preposti. Eppure non si è vista finora l'ombra delle autorità competenti che, invece, sono state molto più ligie al dovere con controlli a tappeto negli ultimi giorni in discoteche e stabilimenti balneari. Due pesi e due misure come spesso accade in Italia? Assolutamente si, appare sempre più evidente che oramai in Italia la tolleranza zero debba intendersi esclusivamente nei confronti dei cittadini che rispettano le regole, mentre si va in deroga nei confronti di abusivi e clandestini. E se così non è, qualcuno ci dimostrasse il contrario...".
Garantire uno spazio a tutti gli ambulanti. "Certo, il periodo d'emergenza sanitaria, sociale ed economico vale per tutti, italiani e non, e per questo motivo si rende necessario non lasciare indietro nessuno, magari utilizzando qualche "deroga" così come da disposizioni del governo nazionale". Da questa premessa la proposta al sindaco Abramo di attivarsi immediatamente "per mettere in sicurezza il lungomare e consentire a tutti gli ambulanti di lavorare legittimamente occupando una postazione all'ingresso e/o all'interno dell'ex Area Teti, Piazzale Maestri del Lavoro, uno spazio già ben organizzato e contingentato in occasione del trasferimento del mercato rionale oppure nel tratto finale del Lungomare, lato Corace". "Due soluzioni - concludono Riccio e Mancuso - che, se adottatate, garantirebbero la sicurezza e la salute sia dei catanzaresi e dei tanti turisti che affollano il lungomare che, al tempo stesso, degli ambulanti".
