In auto con sei kg di cocaina, scarcerato un 43enne del Vibonese
Ha revocato la misura della custodia cautelare in carcere, sostituendola con l'obbligo di dimora, la Corte d'Appello di Palermo (presidente Vittorio Anania), a Vincenzo Fortuna, 43 anni, di Stefanaconi, difeso dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Sandro Franzè, condannato a sei anni nel luglio dello scorso anno, a seguito dell'arresto nel gennaio 2020 da parte della polizia, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Nei giorni scorsi, la quinta sezione penale della Corte di Cassazione aveva annullato con rinvio alla Corte d’Appello di Palermo la condanna scaturita da un fermo da parte della polizia in Sicilia, nel corso del quale Fortuna, con a bordo Saverio Zaccaria di Piscopio, era stato sorpreso in auto oltre 6 chili di cocaina. Il mezzo su cui viaggiavano i calabresi era stato notato dagli agenti impegnati in specifici servizi di controllo in abiti civili e con auto civetta, mentre transitava nei pressi del casello autostradale di Buonfornello tenendo un’andatura sospetta.
A suscitare l’attenzione degli agenti anche la circostanza che il conducente aveva indugiato eccessivamente al casello per il pagamento del pedaggio, probabilmente sperando che nel frattempo si allontanasse la pattuglia della Stradale presente nei pressi. Condotti presso gli uffici di polizia, si è proceduto ad un’accurata perquisizione della vettura, con l’aiuto dei cani antidroga Asko e Ulla. Erano stati così scoperti due vani nascosti sotto i sedili anteriori, che si aprivano attraverso un sistema artigianale di cavi e una maniglia rudimentale occultati nel vano porta cintura, con all’interno sette panetti di cocaina pura che avrebbe reso una cifra vicina al milione di euro. Per Fortuna, sarà comunque necessario un nuovo processo di secondo grado.
