Rabbia e frustrazione a Vibo: "Non riesco ad avere il Green Pass e nessuno sa aiutarmi"
Si parla molto, in particolar modo negli ultimi giorni, di vaccini e di "Green Pass", lo strumento che dovrebbe permettere a chi ha effettuato la vaccinazione di poter evitare le restrizioni imposte dalla pandemia. Ma cosa succede se non si riesce a ottenere il certificato in nessun modo? A raccontare la sua disavventura alla nostra testata è il signor Dario, cittadino vibonese, che ci spiega: "Ho completato il ciclo vaccinale il 15 giugno. Ho ricevuto Astrazeneca come prima dose e Pfizer come seconda. Ora, a distanza di oltre un mese, nessun Green Pass é stato ancora generato. Al numero 1500 e all'indirizzo mail [email protected] mi é stato detto che i miei dati non sono pervenuti dalla regione di somministrazione (Calabria) alla piattaforma nazionale".
Non perdendosi d'animo, l'uomo ha allora provato a inviare un messaggio Whatsapp al numero di assistenza istituito dalla regione (09617897759). Risultato? Nessuno: "Mi é stato drasticamente detto - continua nella lettera - di seguire le istruzioni delle Faq del sito Rcovid.it. Dopo aver scorso le varie domande e risposte delle Faq di quel sito, l'unica cosa rimasta da fare é stata quella di compilare la sezione 'fare una richiesta'. Ma senza ricevere alcuna risposta".
A quel punto il signor Dario ha deciso di recarsi presso la Protezione civile e l'Asp di Vibo Valentia: "Mi sono recato allora al centro vaccinale, dove un operatore della Protezione Civile, pienamente disponibile, ha cercato i miei dati inserendo il mio codice fiscale: il ciclo vaccinale risultava completato e i dati correttamente inviati all'anagrafe vaccinale. Aggiungendo che dalla loro piattaforma non era possibile inviare nuovamente gli stessi dati. Azione che poteva essere svolta dall'Asp di Vibo Valentia, mi é stato detto. Presso l'Asp si é verificata la stessa storia. Tramite codice fiscale hanno verificato che tutti i dati risultano correttamente inseriti, e che loro non possono fare altro. Di rivolgermi alla mail [email protected]. Ma niente, non hanno compreso nemmeno di cosa stessi parlando".
"Ho cercato in tutti i modi - commenta amareggiato - di sollecitare la risoluzione di un problema non creato da me, ma da una falla del sistema. Ho cercato di scomporre l'iter dei passaggi di dati, chiedendo a ciascun livello un'azione che risolvesse la problematica". Da qui l'appello alle autorità sanitarie, nella speranza che non si girino dall'altra parte e decidano di trovare una soluzione: "Si tratta semplicemente di trasmettere dei dati, o trasmetterli nuovamente, dalla Regione Calabria alla piattaforma nazionale, per poter beneficiare di un Pass di cui ho pienamente maturato il diritto. Ma sembra che nessuno sia in grado di effettuare questo provvidenziale click".
"Sarebbe mio diritto poter prendere un aereo, un treno a lunga percorrenza - conclude il cittadino vibonese - entrare in un palasport, visitare una mostra, cenare in inverno in un ristornate al chiuso. Oppure ogni mattina, prima di iniziare la giornata dovrò effettuare un tampone da portare con me e da rinnovare prontamente il giorno seguente?".
