Catturato dopo un anno e mezzo di latitanza il reggente della cosca Gallace, Cosimo Damiano, 60 anni, di Guardavalle (in provincia di Catanzaro), irreperibile dal 25 novembre 2020.

I carabinieri del Ros lo hanno sorpreso in un appartamento dotato di tutti i confort, di circa 120 metri, all’interno di un impianto di inerti di calcestruzzo ad Isca sullo Ionio insieme alla moglie e alla figlia.

Il boss era stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione Molo 13, eseguita lo scorso mese di aprile dal Ros di Firenze e dallo Scico della Guardia di Finanza di Catanzaro. Cosimo Damiano Gallace, secondo le ipotesi di accusa, sarebbe stato impegnato nella gestione del traffico internazionale di stupefacenti messo in piedi fra Italia, Sudamerica e Nord Europa. Un’indagine su cui i carabinieri del comando provinciale di Livorno avevano puntato i riflettori sull’infiltrazione della ‘ndrina di Guardavalle in diverse province toscane, dove aveva imposto il monopolio delle ditte “amiche” nel settore del movimento terra.
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