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Una storia di ordinaria ingiustizia e barriere architettoniche arriva da Filadelfia, dove Paolo Mastrandrea, ex vigile urbano in pensione, vive da mesi una condizione che lui stesso definisce da "carcerato". L'uomo, a cui è stata amputata una gamba in seguito a una grave malattia, si ritrova bloccato nel suo alloggio popolare al terzo piano di via Aldo Moro a causa del malfunzionamento dell'ascensore.

Il rimpallo delle responsabilità

Nonostante le continue segnalazioni, la situazione rimane invariata a causa di un rimpallo di competenze tra il Comune e l'Aterp. Mastrandrea, che deve recarsi settimanalmente a Reggio Calabria per controlli sanitari, è costretto a farsi trasportare a braccia sulle scale, una procedura rischiosa e umiliante. «La mia non è una vita, vivere in questo modo è insopportabile», denuncia l'ex vigile, chiedendo che le istituzioni intervengano per restituirgli la dignità di uscire di casa.