Un angelo dalle fattezze ritenute simili a quelle della premier Giorgia Meloni è comparso dopo un restauro nella Basilica di San Lorenzo in Lucina, nel centro di Roma, suscitando dibattito politico e istituzionale. Il rettore, monsignor Daniele Micheletti, ha precisato: «L’angelo c’era già, il restauro è stato fedele all’originale.  La somiglianza può esserci, ma bisognerebbe chiedere al restauratore». La maggioranza parla di «delirio mistico», con la senatrice FdI Susanna Donatella Campione che accusa l’opposizione di voler strumentalizzare il caso. 

Il Pd, attraverso la capogruppo in commissione Cultura Irene Manzi, chiede l’intervento della soprintendenza, ipotizzando possibili violazioni del Codice dei beni culturali. L’intervento non risulterebbe opera dei restauratori professionisti ma di Bruno Valentinetti, sacrestano e decoratore volontario, già attivo nella stessa cappella e noto per una passata candidatura politica locale.